Recensione: "Amici per diletto - Faking with Benefits" di Lily Gold... da grande Sì a grandissimo No.
Una volta pensavo che i film esagerassero e che la classica immagine della ragazza con il cuore spezzato che piange a letto in pigiama ingozzandosi di gelato fosse solo uno stupido stereotipo.
Adesso, invece, so la verità.

Titolo: Amici per diletto - Faking with Benefits
Autrice: Lily Gold
Casa editrice: Newton Compton Editori
Genere: contemporary romance, reverse harem romance
Serie: Why Choose Standalones (1)
Pagine: 508
Prezzo: 9,90€ (formato cartaceo), 3,99€ (formato e-book)
TRAMA
Layla Thompson ha ventotto anni e non ha mai avuto un ragazzo. I suoi appuntamenti sono un susseguirsi di disastri annunciati, e anche solo arrivare a un secondo incontro le sembra un'impresa impossibile. Per fortuna i suoi vicini di casa sono degli esperti in materia di cuore: conducono infatti un podcast sul sesso e le relazioni. C'è Zach, ex giocatore di rugby dal fisico scolpito, Josh, il tipico ragazzo della porta accanto, e Luke, ex professore di Layla, capelli brizzolati e un matrimonio andato in fumo. Dopo l'ennesimo appuntamento catastrofico, i tre uomini hanno un'idea brillante: perché non insegnare a Layla i principi fondamentali della seduzione? Decidono così di improvvisarsi suoi "fidanzati di prova" e stilare insieme a lei un piano di battaglia infallibile, fatto di messaggi maliziosi, consigli piccanti e sessioni erotiche. In cambio, Layla dovrà partecipare ogni settimana a una puntata del loro podcast e raccontare i suoi progressi. Ma giorno dopo giorno, i baci tra loro si fanno sempre più profondi, le carezze sempre più intense, e i ragazzi si accorgono presto che la loro amicizia si sta lentamente trasformando in qualcosa di più…
RECENSIONE
Buongiorno lettori e lettrici. Diciamo subito una cosa: avevo aspettative molto alte per questo libro. Era in libreria da un po', e proprio perché avevo così tanta voglia di leggerlo e di scoprire la scrittura di Lily Gold, che fino ad ora non avevo mai letto, ho aspettato parecchio prima di iniziarlo, quasi per gustarmelo meglio. Ho fatto un errore? In realtà no, non direi. Diciamo solo che le mie aspettative sono state demolite. E demolite anche in modo piuttosto crudele.
Sapete quando un libro non vi convince fin dai primi capitoli? In quei casi, in fondo, si parte già con una certa rassegnazione: se l'inizio non funziona, difficilmente lo farà anche il resto. Peggio è quando succede l'esatto contrario. Quando il libro vi ispira tantissimo, avete aspettative altissime, lo iniziate… e ve ne innamorate. Poi arrivate a circa un terzo della storia e tutto, letteralmente tutto, inizia a calare a picco. Purtroppo è esattamente quello che è successo a me con Amici per diletto.
Che dire: prima grande toppata del mio 2026.
Avevo iniziato l'anno parlando sul blog di If You Promise e della sua novella extra, che ho amato davvero alla follia. Poi sono passata a Lights Out, seconda lettura del 2026: aspettative altissime e assolutamente rispettate, come avete potuto leggere nell'ultima recensione pubblicata qui sul blog. Speravo di continuare ancora per un po' con questa media, ma purtroppo non è andata così. Su Goodreads mi sono fermata a 2,75 stelle, e non è stato affatto piacevole, perché – lo ripeto – avevo grandi aspettative.
La prima parte del romanzo, infatti, l'ho amata. E alcuni aspetti funzionano davvero bene per tutta la durata della storia. Su tutti, il modo in cui Lily Gold gestisce la struttura dei capitoli. Abbiamo quattro POV diversi, perché i protagonisti sono quattro - Layla, Josh, Zack e Luke - , e ogni capitolo è molto breve: parliamo di quattro, cinque, massimo sei pagine. Questo rende la lettura molto scorrevole.
Anche lo stile dell'autrice è diretto, fresco, immediato ed è una cosa che personalmente apprezzo molto nella penna di una scrittrice.
Nel romanzo vengono anche affrontate diverse tematiche delicate. Si parla di lutto – uno dei protagonisti porta ancora il peso di una perdita avvenuta dodici anni prima – e questo influenza molto il suo modo di pensare e di approcciarsi alle relazioni. Si parla di bullismo, che ha un ruolo centrale nella crescita personale della protagonista, Layla. C'è anche il tema del divorzio, seppur in modo meno centrale rispetto agli altri. Insomma, gli elementi interessanti non mancano, ed è proprio per questo che fino a circa un terzo del libro per me era stato un grandissimo Sì.
Poi arriva un punto di svolta – che non citerò per evitare spoiler – e da lì tutto comincia a crollare. La storia prende una direzione che non mi ha convinta per niente e che, andando avanti, mi ha lasciata sempre più perplessa. Fino ad arrivare a tre o quattro capitoli in particolare in cui ho percepito, proprio da lettrice, una fortissima mancanza di rispetto. Mancanza di rispetto verso la persona, verso i sentimenti, verso tutta una serie di dinamiche che in un romance per me sono molto importanti.
Non ho moltissima esperienza con il trope reverse harem, ma quelle poche che ho avuto in passato non sono state particolarmente positive. Qui devo ammettere che, rispetto ad altri romance di questo tipo che ho letto negli anni scorsi, la componente emotiva e sentimentale viene presa in considerazione un po' di più, almeno in certi momenti. Se proprio devo trovare un lato positivo, è questo. Ma per il resto non ci siamo. Ho percepito troppe situazioni di mancanza di rispetto nei confronti di Layla da parte degli altri ragazzi, non solo nelle scene spicy ma anche in tanti piccoli dettagli, in dialoghi e dinamiche che mi hanno lasciata davvero a disagio.
È difficile parlare di questo romanzo senza entrare troppo negli spoiler, ma c'è una cosa che per me resta incomprensibile. Per quanto io possa avere la mente aperta, ci sono scelte dei personaggi che proprio non riesco ad accettare. Su tutte, il fatto di rinunciare al sogno della propria vita, alla realizzazione di ciò che si è sempre desiderato, per una dinamica che nasce da sensi di colpa e da una situazione in cui, di fatto, la protagonista viene usata.
E no. Per me questa cosa è stata un gigantesco No.
Autrice
Cecilia